In quello stesso periodo, il maestro del Rinascimento estense era impegnato in una delle sue maggiori imprese, il ciclo astrologico del Salone dei Mesi nel
Palazzo Schifanoia.
La navata ad aula è suddivisa da ampie pennellature che reggono otto arazzi con episodi della vita dei santi protettori di
Ferrara, Giorgio e Maurelio, tessuti tra il 1550 e il 1553 dal fiammingo Giovanni Karcher su cartoni predisposti da Benvenuto Tisi, detto il Garofalo, e Camillo Filippi. Si tratta dell’unico esempio superstite di questo genere di produzione locale d’età rinascimentale.
Addossati ai pannelli, su cavalletti in acciaio, sono alcune lapidi provenienti dal fianco della
Cattedrale, come le magnifiche formelle che ornavano l’antica Porta dei Pellegrini, o dei Mesi, rimosse nel Settecento.
Si tratta dell’opera di un anonimo scultore dell’inizio del Duecento, convenzionalmente chiamato il Maestro dei Mesi, proprio per avere realizzato queste raffigurazioni allegoriche, in cui ogni mese è identificato dalla corrispondente attività agricola, resa con un naturalismo spontaneo ed elegante, ben informato sui modi dell’Antelami. Nell’abside è collocata la Madonna della Melagrana, opera del senese Jacopo della Quercia, eseguita nel 1406 per l’altare della cappella Silvestri.
Il percorso termina nella sacrestia dove sono esposti, preziosi arredi liturgici e reliquiari.
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Ripagrande Hotel - via Ripagrande, 21 44100 - Ferrara (Italy)
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