Si ha una prima notizia di un
Antonio Beccari o, come si trova scritto nei codici, maestro Antonio da
Ferrara, che era nato a
Ferrara nel 1315 (morì nel c.1373).
Corrispondente di letterati famosi, come Petrarca, ha lasciato una raccolta di poesie molto eclettiche nei toni e nello stile: rime d'amore, componimenti politici (per lo più filo-ghibellini), versi giocosi e d'occasione ecc.
Successivamente i più importanti membri della famiglia
Beccari furono Giovanni, governatore di Lugo nel 1517, e Antonio Vescovo di Scutari nel 1540; si scopre dai libri araldici che ottennero il titolo di
Conti nel 1713 e nel 1735 Papa Clemente XII donò loro il titolo di "Conti Palatini".
Nel volume intitolato "Raccolta dell'armi antiche e moderne dei nobili ferraresi, con l'origini loro fin d'ora trovate" scritto dal Conte e Cavaliere Alfonso Moresti sono riprodotti gli emblemi araldici (sfondo blu e oro con striscia rossa trasversale e aquila imperiale nera sulla cima) dei "Signori
Beccari bolognesi discendenti della Gran Casa
Beccaria, antica e molto stimata in
Ferrara".
L'Aquila dello stemma rappresentava il potere
dell'Impero Germanico ed era concessa solo a
poche famiglie...
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