Il Castello si racconta -percorso narrativo di grande originalità-
- Il Piano Nobile -
Salone degli Stemmi
Presenta una doppia decorazione del periodo pontificio. La più antica è costituita da una larga serie di scudi con triregno e chiavi di Pietro. Al di sotto si trova una decorazione con gli stemmi dei cardinali Legati Pontifici, che avevano in
Castello la loro residenza. La parte bassa è occupata da una decorazione eseguita nel 1857, in occasione della visita di Papa Pio IX.
Gli elementi decorativi del salone offrono lo spunto per osservare, nel concreto, la stratificazione del tempo, e rilevare così i cambiamenti storici: cancellato il suo volto di fortezza medievale prima, e di corte rinascimentale poi, in questa sala il
Castello si offre come sede del potere temporale dei Cardinali Legati, al quale succede, senza soluzione di continuità, quello dello Stato Unitario, rappresentato dai Prefetti.
Dal Castello al territorio
Le “Delizie estensi”, residenze di svago del Duca e della sua corte, dovevano costituire lo specchio del potere e della magnificenza della famiglia Estense. Furono impegnate ingenti risorse nella edificazione di queste dimore, collocate ai margini della città o disseminate nel territorio. Questo grandioso progetto di trasformazione del paesaggio rappresenta un caso eccezionale nel panorama rinascimentale. Molte “delizie” sono andate distrutte, ma conservano intatta quel fascino che la letteratura del Tasso e dell’Ariosto ha cantato e reso immortale.