All’inizio del VII secolo, gli Esarchi di Ravenna vollero un presidio militare, castrum, sulla riva sinistra dell’antico corso del fiume Po. Lungo la riva del fiume nacque il primo nucleo, che successivamente si sviluppò lungo la riva destra, oggi, oggi rappresentata dalle vie
Ripagrande e Via delle Volte. Nella seconda decade del Duecento, l’alveo del fiume fu deviato e la città spostò la sua espansione verso settentrione. A sud del Castello sorge la città più antica, che si estendeva longitudinalmente lungo le rive del grande fiume ed era intersecata da strade che mettevano n comunicazione il porto con la zona dei mercati. La
struttura medievale è in larga parte intatta, con scorci di grande suggestione ed importanti edifici civili e religiosi.
Il Castello Estense
Oggi al centro della città, nonché suo simbolo, il
Castello Estense: è un monumento di straordinaria forza, testimone e custode della storia della città.
Fu costruito nel 1385 dall’architetto di corte Bartolino da Novara (lo stesso architetto che progettò il Palazzo Ducale a Mantova), al limite settentrionale delle
mura medievali, per volontà di Niccolò II d’Este. Aveva funzione difensiva sia contro gli attacchi esterni che contro eventuali sommosse interne. Con l’Addizione Erculea del 1492, tutta realizzata verso Nord oltre l’asse viario oggi rappresentato da Viale Cavour e Corso della Giovecca, si modifica l’assetto urbano ed il
Castello viene a trovarsi nel centro della città, luogo della cultura e del potere.