LE DATE SALIENTI DELLA STORIA
DELLA CITTÀ DI FERRARA
1451 a. C.
Borso d’Este, seguendo le orme di Niccolò II,
intraprende un nuovo ampliamento della città.
Sarà la seconda Addizione, o Addizione di Borso,
che si svilupperà sulle aree dell’antico sedime
del Po Grande (oggi via della Ghiara - via XX
Settembre). Ne sarà architetto Piero Benvenuti
degli Ordini. 1452 a. C.
Borso d’Este è nominato duca di Modena e Reggio
dall’imperatore Federico III. 1470 a. C.
Iniziano i lavori, da parte dei Maestri
dell’Officina Ferrarese, di decorazione delle
pareti del Salone dei Mesi a Palazzo Schifanoia.
Si realizza la famosa Delizia di Belriguardo. 1471 a. C.
Paolo III nomina Borso duca di Ferrara, quasi
per ribadire che la città è feudo della Chiesa e
che chi comanda, alla fina, è sempre il papa.
Borso muore in questo stesso anno. Gli succede
suo fratello, Ercole I, che ha già 40 anni ed è
stato attivo, anche se con diversa fortuna,
durante il ducato di Borso. Leonello e Borso
lasciano una eredità di grandi bonifiche, di
regimentazioni dei fiumi e di notevoli
ampliamenti territoriali del ducato di
Garfagnana, in Romagna e nel Reggiano. 1473 a. C.
Ercole I sposa Eleonora d’Aragona con sfarzosa
cerimonia. 1476 a. C.
Ercole I ordina che suo nipote Nicolò, figlio di
Leonello, sia decapitato per aver tentato di
impadronirsi del governo degli stati estensi.
Numerose altre persone sono coinvolte in questa
congiura. 1485 a. C.
Entra in funzione in via Sabbioni (oggi via
Mazzini) la Sinagoga, centro fondamentale della
vita religiosa della fiorente comunità ebraica
ferrarese. In essa funzionano la Schola
Italiana, quella Tedesca e quella Francese.
L’edificio era stato donato da ser Samuel Melli,
benefattore di origine romana.