Il Castello si racconta -percorso narrativo di grande originalità-
- Il Piano Nobile -
Cappella ducale
Piccolo ambiente di eleganti linee gotiche, destinato alle preghiere private. Un’antica tradizione vuole che Renata di Francia, la duchessa di simpatie calviniste, moglie di Ercole II, abbia ordinato questa particolare decorazione, realizzata con marmi policromi e priva di immagini sacre. Ipotesi suggestiva, ma contraddetta dal soffitto, dove sono dipinti i Quattro Evangelisti e l’aquila bianca degli Estensi.
Sala dell’Aurora
Si trova all’interno della torre dei Leoni e costituisce una della stanze più rilevanti sul piano artistico. Sul sontuoso soffitto sono rappresentate le quattro parti del giorno, a celebrazione dell’ordine cosmico: l’Aurora, il Giorno, il Tramonto, la Notte. Al centro, il Tempo. Gli affreschi sono attribuiti alla bottega dei Filippi; Ludovico Settevecchi e Leonardo da Brescia - quest’ultimo per gli elementi decorativi - intervennero nella loro realizzazione, collaborando con il Bastianino.
I grandi specchi che ora caratterizzano questa sala e le due seguenti - Saletta dei Giochi e Salone dei Giochi - sono stati voluti dalla curatrice dell’allestimento, Gae Aulenti, in memoria del nome di questi ambienti, ricordati dai documenti come Appartamento dello Specchio.