Fino a quasi tutto il XV secolo, il confine settentrionale della città correva, dunque, lungo l’attuale asse viario Viale Cavour - Corso Giovecca. Nel 1492, Ercole I incaricò l’Architetto Biagio Rossetti di inglobare nel centro urbano una vastissima zona a nord (la superficie della città ne risultò più che raddoppiata) e il grande architetto concepì un piano che, per la sua originalità e razionalità, fece di Ferrara quella che venne considerata, da molti urbanisti, la “prima città moderna d’Europa”, in quanto, al progetto urbanistico, seguì in meno di quattro decenni la sua realizzazione pratica. In onore del Duca, questo quartiere viene chiamato “Addizione Erculea”.
Le Mura
Con i loro nove chilometri, le mura cingono ancora Ferrara quasi interamente, costituendo una delle cinte murarie meglio conservate oggigiorno nel nostro Paese. Nella loro realizzazione e modifiche che ne seguirono sono rappresentati tutti i periodi più significativi dell’architettura militare italiana.
Studiate anche dal grande Michelangelo quale esempio tra più alti di arte militare, le rosse cortine in laterizio stanno a testimoniare il loro importante passato e sono divenute, unitamente ai prati che occupano quegli spazi una volta usati come fossati di protezione, un grande spazio verde con stupendi percorsi pedonali e ciclabili.